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La LILT è da sempre presente nelle scuole per sensibilizzare ed informare i giovani sui rischi per la salute legati a scorretti stili di vita.

L'attività di Educazione Sanitaria e Prevenzione antitabagismo nelle scuole origina dalla constatazione che la diffusione del fumo di sigaretta, soprattutto fra i ragazzi in giovane età, presso i quali l'abitudine è in aumento, ha assunto la dimensione di tematica a carattere sociale oltre che sanitario.

Il fumo di sigaretta è responsabile del 90% dei tumori al polmone ed è cofattore di importanza primaria nell'insorgenza delle patologie dell'apparato respiratorio e cardiovascolare ed è attualmente la principale causa di morte tra la popolazione adulta dei paesi occidentali. Peraltro il fumo è l'unico, tra i fattori di rischio maggiori, che può essere del tutto rimosso e l'Organizzazione Mondiale della Sanità riconosce il tabacco come la prima causa evitabile di morte della popolazione.

La maggior parte dei fumatori inizia prima dei 18 anni e chi non ha ancora iniziato a questa età molto difficilmente inizierà più tardi; inoltre il numero di sigarette giornaliere, anche successivamente, tende ad essere più alto per chi ha iniziato presto a fumare. Negli ultimi decenni si è assistito ad un abbassamento dell'età di inizio dell'abitudine al fumo, che ora si colloca tra i 14 e i 17 anni.

Intervento frontale per gli studenti delle scuole medie inferiori "Prevenzione dei danni del fumo"

L'intervento in classe si compie nell' incontro con esperti per fornire le conoscenze sui principali rischi sanitari del fumo e sull'incidenza delle malattie correlate, per sviluppare la coscienza delle motivazioni individuali e delle pressioni sociali che spingono a provare la prima sigaretta, sottolineando il carattere di occasionalità e la caratteristica di non libera scelta di questo gesto, rispetto alle pressioni esercitate dall'ambiente esterno.